CHE COS'E' IL CHARLESTON
Nato negli Stati Uniti, il Charleston è il ballo che più di ogni altro incarna gli anni Venti. Deve il nome alla città di Charleston, nella Carolina del Sud, e la sua popolarità esplose nel 1923 grazie all'omonimo brano di James P. Johnson e alle riviste musicali di Broadway. Di andamento veloce e dal ritmo fortemente sincopato, si distingueva per i piedi ruotati verso l'interno, le ginocchia unite e una gestualità così frenetica da scandalizzare i benpensanti dell'epoca, che arrivarono a bollarlo come volgare o persino pericoloso per la salute. Eppure proprio quella libertà di movimento lo rese un fenomeno di massa, ballato nei locali di Harlem come per le strade di Londra, e un punto di partenza dell'evoluzione che avrebbe poi condotto al Lindy Hop e ai successivi balli swing.
Il Charleston è inseparabile dalla figura della flapper, la giovane donna emancipata di quegli anni: capelli corti alla garçonne, gonne sopra il ginocchio, sigaretta e automobile. A cavallo del 1920 le donne ottennero in molti Paesi il diritto di voto, e quel mutamento sociale trovò un riflesso anche nella moda e nel ballo. Il Charleston, in particolare, non richiedeva un partner fisso: i frequenti scambi tra un passo e l'altro offrivano alle donne una libertà di scelta prima sconosciuta, facendone non solo un divertimento ma anche il simbolo di una emancipazione ancora timida ma reale. La sua voga durò poco, venne presto soppiantato da altri balli Swing, ma bastò a fissarne l'immagine come una delle più vivide di quel decennio ruggente.